L’auto come elemento di socializzazione negli anni ’70 (generazione X) e di nuove tendenze di mercato (generazione Y). L’era digitale della generazione Z.

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Per la generazione X (nata fra il 1950 e il 1970) l’auto era l’unico elemento per organizzare la propria vita sociale. Esaudiva il desiderio di mobilità e di libertà: il che significava contatto e socializzazione, aggregazione e fuga, viaggi e scoperte.
Era talmente importante da identificare, nelle sue declinazioni di modelli e versioni, una parte della personalità di chi la guidava. Conformisti, pragmatici, eclettici o artisti.
In funzione dell’auto che si possedeva si descriveva se stessi.
La propria professione: operaio, studente o imprenditore.
Il proprio status: indicatore di una crescita economica, ma anche ostentazione di una condizione di benessere o di potere sociale.
Chi faceva parte di questa generazione aveva generato lo status symbol. Si recava in banca per fare operazioni o in una agenzia viaggi per comprare i biglietti aerei, acquistava i giornali in edicola e ascoltava musica con i nastri magnetici o il vinile.
La generazione Y (1990-2001) ha vissuto da protagonista le principali trasformazioni della tecnologia e la diffusione del digital. Conosce bene le funzioni dello smartphone e ha spinto per lo sviluppo e la diffusione della rete, inventando le nuove tendenze e rivoluzionando il modo di usarla.
L’auto è ancora un mezzo importante di mobilità ma meno status symbol. Rompe con gli schemi precedenti, si reinventa e si trasforma in tante e diverse declinazioni che ne frammentano il prodotto. E’ una generazione che sollecita il nascere di nuove nicchie di mercato caratterizzate da usi diversi del mezzo automobilistico: City car, Off Road, SUV e miniSUV, MPV.
La generazione Y ha acquisito dimestichezza con il mondo digitale, sperimentando i nuovi social e l’acquisto on line. In parte ne sono entusiasti ma anche preoccupati tanto da sollevare discussioni sulle conseguenze di un abuso della tecnologia nel vivere quotidiano.
Per la generazione Z (nata dopo il 2001) non ci sono dubbi. La rivoluzione digitale è integrata nelle sue abitudini e nel modo di vivere. Ha una forma di dipendenza assoluta e incondizionata che obbligherà a cambiamenti radicali nel modo di fare comunicazione e marketing.
E’una generazione che intende rivoluzionare l’uso dell’automobile imprimendo non solo un cambiamento a livello tecnologico (Ibrido-Plug-in-Elettrico) ma anche nell’uso e nel possesso (Car Sharing- Noleggio).
Ha una forte sensibilità sui temi ambientali e non intende fare a meno delle soluzioni digitali sempre più integrate nella comunicazione e nel marketing.
Analizzare questa generazione significa comprendere la visione futura dei cambiamenti principali nel settore dell’auto anche e soprattutto in termini di distribuzione e nuovi canali di vendita. (Michele Lombardi)

(In fotografia la mitica Lancia Stratos, una della auto più “sexy” degli anni ’70)

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