Maria si sta recando al lavoro. Tramite l’app di Starbuks ordina il cappucino. Quando si avvicina al negozio il personale riceve l’input e prepara la bevanda evitandole la coda.
Marco è in auto e si sta recando all’aeroporto. Deve prendere un volo della Ryanair ma sulla strada c’è traffico. Il vettore lo contatta informandolo del possibile ritardo e lo invita ad acquistare un “fast track”.

Questi sono solo alcuni degli innumerevoli utilizzi delle cartografie di Google, nate nel 2004, e che oggi rappresentano uno dei prodotti di maggior successo del colosso di mountain view che le aggiorna costantemente con l’utilizzo di risorse umane ma anche di moderne tecnologie. Le mappe di Google hanno cambiato il nostro modo di vivere. Pensiamo al mondo dei Taxi o delle consegne porta a porta per le indicazioni sulla localizzazione.

Recentemente Google ha reso noto l’utilizzo dei droni (con l’acquisto di Titan Aerospace)  per migliorare la mappatura del nostro pianeta e, considerate le innumerevoli possibilità di utilizzo, l’obiettivo sarà quello di ottimizzare la frequenza di aggiornamento.

Proprio in questi giorni sono state anticipate ulteriori evoluzione del suo prodotto tramite nuovi widget in grado di potenziarne l’utilizzo che possono integrarsi nella programmazione delle piattaforme web e offrire nuove opportunità di comunicazione e marketing verso il cliente.

Il primo widget da segnalare si chiama Product and Store Locator il quale offre indicazioni sui punti vendita e come raggiungerli ma anche direttamente su dove si trovano i prodotti oggetto di una certa ricerca.  Sono disponibili vari filtri utili che possono essere personalizzati in base all’accuratezza dei dati allo scopo di offrire agli utenti una esperienza sempre più precisa e puntuale di geolocalizzazione.

Un’altra novità è rappresentata dalla Geo Intelligence la quale consente alle aziende di correlare all’ubicazione geografica del punto vendita o dei propri prodotti dati di tipo economico che aiutino ad usufruire del sito in modo più intelligente.
Nel caso di un sito B2B, ad esempio, si può evidenziare il fatturato degli store in una determinata area geografica. In un sito immobiliare la Geo Intelligence consente di arricchire la ricerca con nuove informazioni: la distanza dell’immobile dalle scuole o  ai negozi o ristoranti vicini oppure fornendo dati di tipo economico o demografico come i prezzi medi o la densità abitativa nel quartiere.

Ultima novità riguarda la Travel Companion ovvero l’assistenza virtuale. Uno  strumento utile per fornire nuovi servizi all’utente conoscendone la sua ubicazione. Nel settore turistico si possono dare indicazioni su cosa è possibile fare in un certo lasso di tempo nella città prescelta in quel momento. Ad esempio filtrando in un raggio di 20 di minuti a piedi si possono ricevere informazioni sull’offerta di ristorazione, su cosa possibile visitare o sugli eventi programmati in quell’area geografica.

Diverse le applicazioni nel settore Automotive. Pensiamo alle società di assicurazioni che conoscendo la Geo localizzazione del veicolo sono in grado di indicare officine o servizi in prossimità. Oppure i Concessionari che possono contattare i clienti di passaggio in prossimità dello store a cui inviare messaggi promozionali o legati ai servizi di assistenza.

Le mappe di Google con l’utilizzo delle API di geolocation, geocoding e elavation rappresentano un ulteriore strumento per alimentare attività di cross selling o iniziative di marketing e remarketing senza limitazioni progettuali se non quelle connesse alla fantasia degli operatori e delle aziende (Michele Lombardi).

(Un altro utilizzo a noi “familiare” della mappe di Google).

 

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